Un PO... di consapevolezza

Malato

Andare alla scoperta del Po è comprendere che il Grande Fiume è anche un grande malato.

Le sue acque e le sue sponde per non parlare di tutto il mondo che gli ruota attorno (natura, cultura, economia, società) non godono affatto di buona salute.

Tutti gli indicatori statistici da anni, anzi da decenni, hanno davanti il segno meno.

Una decrescita ben poco felice che non solo danneggia il fiume ma rischia addirittura di rovinarlo in maniera irreversibile.

Un PO... di sostenibilità

Verde

La rinascita del grande malato non può non passare dalla rigenerazione di un ecosistema trascurato per non dire maltrattato da anni.

L’attenzione per l’ambiente e per le sue regole solo apparentemente antieconomiche, è uno dei punti fermi dell’avventura di VogaPosse, che cerca nei limiti del possibile di essere un’esperienza a impatto zero e che rispetta i requisiti di sostenibilità non solo ambientale che ogni viaggio deve avere.

Gli equipaggi di VogaPosse navigano sul Po a remi.

Lungo il percorso, i regatanti saranno seguiti ed assistiti da bici elettriche.

Tutti gli indirizzi di ospitalità scelti si trovano lungo i fiume e sono raggiungibili a piedi dai regatanti.

Solo in un paio di casi sarà necessario un breve transfer garantito dal gestore della locanda di pernottamento.

Per i servizi accessori e di assistenza, VogaPosse ha infatti coinvolto gli operatori locali che vivono e lavorano lungo il corso del Po (e del Ticino).

Un modo per coinvolgere, dare visibilità e valorizzare il loro lavoro strettamente connesso al fiume.

Verde

Un PO... di avventura

Avventura

Contrariamente a quello che cantava Battisti, quella di VogaPosse sarà un’avventura.

Come tutti i viaggi, anche questa regata non può trascurare gli aspetti avventurosi che la navigazione sui fiumi contempla tra incognite e imprevisti.

L’andamento lento di chi viaggia solo con la forza dei remi e della corrente è un modo per andare alla scoperta del territorio che affianca il fiume.

Una modalità che permettere di focalizzare l’attenzione su elementi e contenuti che spesso la frenesia degli spostamenti abituali non riesce a mettere dovutamente a fuoco.

Non stiamo parlando di monumenti o borghi conosciuti.

Remando lungo il Po si possono trovare realtà semisconosciute, come borghi e piccole riserve naturali, realtà spesso uniche e sicuramente inaspettate.

Questi sono anche i temi alla base di un turismo sostenibile.

Un modo di viaggiare che associa il desiderio di andare alla scoperta e di conoscere al rispetto dei ritmi e degli equilibri del territorio.

Dove il patrimonio naturale è solo il punto di partenza di un viaggio che coinvolge anche gli aspetti culturali, letterari, sociali e identitari.

Un modo per vedere con occhi diversi e vivere con ritmi differenti quello che via via il fiume mostra lungo i suoi argini.

Un viaggio che non è consumo ma diventa esperienza.