Un PO... di tappe

Tappe

Otto tappe giornaliere di una sessantina di chilometri per coprire la distanza che va da Milano a Venezia. Se il Po è il protagonista indiscusso della sfida di VogaPosse, le acque del Naviglio Pavese, quelle del Ticino fino al Ponte della Becca, i canali del basso Polesine e la Laguna Veneta, che collega Chioggia a Venezia, sono il teatro della partenza e della tappa finale.

La partenza da Milano sarà caratterizzata da una manifestazione che coinvolgerà media, cittadini, associazioni sportive e associazioni legate al tema del cicloturismo e del turismo sostenibile.

In alcune tappe intermedie saranno presenti eventi in collaborazione con le istituzioni e le associazioni locali.

Qui di seguito, le 8 tappe giornaliere nel dettaglio.

Il percorso
km 450
Percorso
sab 28 mag
Tappa n. 1
Milano - Travacò
km 38,0

Dalla base della Canottieri Milano si scende lungo il Naviglio Pavese fino a Travacò. Tappa di approccio che prevede il passaggio delle 12 chiuse che collegano il Naviglio Pavese al Ticino fino a Pavia.

dom 29 mag
Tappa n. 2
Travacò - Piacenza
km 62,0

Lo spettacolare passaggio sotto il ponte della Becca, alla confluenza del Ticino con il Po, segna anche l’ingresso in Emilia e quello delle tre barche nel Grande Fiume. Cambia il paesaggio, si allargano gli argini e anche la corrente accelera la velocità di crociera delle barche, si passa per Il comune di Calendasco che è stato per secoli l’unico punto di attraversamento del fiume Po sulla via Francigena, dove ancora oggi è attivo un servizio di traghettamento da una sponda all’altra del fiume, e si arriva a Piacenza.

lun 30 mag
Tappa n. 3
Piacenza - Polesine Parmense
km 54,0

L’Antica Corte Pallavicina di Polesine Parmense sull’argine maestro è una rarità lungo il fiume. Costruita agli inizi del 1400 dai marchesi Pallavicino di Polesine ospita oggi il Museo del Culatello e del Masalén e un ristorante stellato. Ma per gli equipaggi la golosa visita e il piacere della buona tavola potrebbero essere di pregiudizio per il buon esito di VogaPosse. Appuntamento solo rimandato.

mar 31 mag
Tappa n. 4
Polesine Parmense - Guastalla
km 55,0

La basilica di San Marco Evangelista di Boretto ricorda i fasti che fecero di questo porto di origini romane la base per l’espansione commerciale della Serenissima. Da Boretto oggi partono le crociere sul Po e sul Mincio, e ci si può imbarcare con la bici per scendere a Guastalla e poi ritornare lungo la ciclabile: 11 chilometri tra boschi e canneti che accompagneranno i canottieri ai remi fino ai bungalow galleggianti dell’ostello del Lido di Po di Guastalla, meta di questa quarta tappa.

mer 01 giu
Tappa n. 5
Guastalla - Revere
km 62,0

Revere in origine era un’isola. Quando poi si saldò alla riva destra del fiume ne divenne il fulcro dei traffici che reggiani e modenesi invano contesero alla Mantova dei Gonzaga. Nel XII secolo la fortificarono e la abbellirono con un Palazzo Ducale che oggi ospita il Museo del Po. Oltre a illustrare i vari aspetti della vita lungo il Grande Fiume con una collezione di imbarcazioni che lo hanno navigato, la visita al museo si conclude in uno dei mulini natanti che hanno ispirato Riccardo Bacchelli.

gio 02 giu
Tappa n. 2
Revere - Ferrara
km 61,0

La sorpresa di giornata potrebbe essere l’ingresso a Ferrara: 5 chilometri per entrare in centro città superando il sistema di chiuse che un tempo proteggeva la reggia estense e che oggi regolamenta il traffico delle imbarcazioni. Riusciranno i nostri eroi a sincronizzare il ritmo dei loro colpi di remo con le lancette dell’orologio che regola le aperture delle chiuse?

ven 03 giu
Tappa n. 7
Ferrara - Taglio di Po
km 64,0

Si attraversa il Polesine per entrare nel Delta, un’oasi naturale di 180 chilometri quadrati tra Emilia Romagna e Veneto che dal 1999 è protetta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità e dal 2015 anche come Riserva della Biosfera. Un doppio riconoscimento per un unicum naturalistico che custodisce un patrimonio di biodiversità e di rarità di specie.

sab 04 giu
Tappa n. 2
Taglio di Po - Venezia
km 54,0

Abbandonato il Delta, le barche si inoltrano nella Laguna Veneta che condivide con il Grande Fiume anni di degrado che rischiano di danneggiare l’enorme patrimonio naturale. Come quello del Po, un ecosistema da preservare.